10 aprile 2018

IDENTITA'


Identità
Sei così quieta,
vuote le strade
di ogni frastuono
gioca la fantasia nell'immaginare
talami d'amore,
culle dal lieve respiro,
animi in ansia
chinati su libri
che disegneranno sogni e realtà
da condividere domani
fra un abbraccio e una preghiera.
Grande la speranza si gonfia
nell'orgoglio di appartenerti,
per un attimo scivolata nell'illusione
di una pace condivisa,
incensurata da brutture
e malvagità di cui fra poco,
all'alba,
saprai la corposità
e piangerai allora,
sí piangerai per la tua città
vituperata, oltraggiata
da falso amore,
da vite spezzate,
dall'infamia di uomini e donne
ormai spogli di ogni dignità
che calpestano i tuoi giardini,
imbrattano di sangue le tue mura.
Chi sei delle due,
oh mia città?
Lasciami sperare ancora per un poco,
prima che la luce tolga ogni velo,
le voci si alzino in grida
di dolore,
lasciami sognare la nobiltà d'intenti,
la bontà di creature che affamate
della parola di Dio
percorrono le tue vie
diffondendo Verità!
Chiudo gli occhi per un momento,
mi abbandono fra le braccia della sofferenza
assistita per la notte intera
e mi rifiuto anche solo di dubitare
la tua indifferenza,
la tua tacita complicità
con chi vuole ucciderti,
vuole sconfiggermi
nel mio testardo credere in te
di cui racconto fiera
i miei natali.
Milano, la luce incombe!
Ricomponi le tue vesti
e rifatti il trucco,
presto ti percorrerò,
regalami il profumo di un fiore,
il colore della colazione
da condividere con soddisfazione!

25 marzo 2018

PACE



Prima o poi, ci arriveremo tutti. alla pace dei sensi

20 marzo 2018

GLORIA




A noi stolti
paiono solo nuvole bigie
dal ventre carico di dolore
per noi che in terra vediam
nelle pozzanghere saltellare
lacrime agitate
mentre quel lieve manto
protegge
la festa in corso
dagli angeli promossa,
artigiani del cielo
esperti
in nuove, splendide vesti
adornar la vittoriosa
che al Re dei Re
si va presentando
offrendo in dono
ringraziamenti e lodi.
Noi ciechi non vogliam essere
né sordi infatuati
del nostro egoistico sentir
l'umana sofferenza ma,
con l'aiuto Tuo,
Padre nostro,
gustar la divina Tua presenza
nel suo condurre a compimento
il terreno pellegrinar
col viaggio nella gloria
e nell'onor dei santi.
Grazie, Padre,
per il dono a noi concesso
della tua figliola
sposa, madre, nonna
del Tuo pregiato insegnamento
sempre ricca, fedele testimone
nella speranza certa
per tutta la famiglia sua
della eterna Tua salvezza

08 marzo 2018

DONNA DI DIO

Io so d’esser per Te
creatura assai speciale,
prima che dal maschio fianco
nata nel santo fianco Tuo,
mio Dio
e a Te voglio rivolger il mio servizio.
Da Te imploro
il buon tacer
e il savio Tuo parlar
da che dono ricevuto avrò
di aver a fianco l’uomo
in cui riconoscer la mano Tua
nel suo agir a favor mio.
Sia il Tuo Santo Spirito
l’alito in ogni gesto mio
sì che il mio travaglio
in codesto mondo sia
per portar là
ove l’uomo rode
la voce Tua di speranza e vita ricca.
Ogni mio ragionar del vano
sia da Te spento
nell’umile preghiera
affidando a Te
il tempo del ravvedimento,
del reciproco amor il risorgimento.
Donna, uomo
identità fisicamente espressa
sia altresì nell’animo e nel sentimento
evidente chiaramente
tal che né l’una.
né l’altro
abbiamo in confusione
il ruolo da Te a noi assegnato.
Ti amo,
oh Dio,
riconoscente del Tuo paterno insegnamento
con gioia vivo
ogni tuo suggerimento
che donna assai preziosa
a sguardo attento
ognor mi rende.

07 marzo 2018

DONNE

Donne silenziose,
combattute fra il tacere e il subire,
l'accettare e il rifiutare,
sorrisi e rughe
di falso piacere
di sincero soffrire
nascosti o mostrati
sotto il velo di cipria
a rendere il dubbio meno evidente,
donne coraggiose,
loro lo sanno,
mentre agli uomini superbi
paiono solo superflue moine
le carezze rivolte ai bimbi indifesi
dai vecchi e rari canuti capelli,
donano cure ed attenzioni
a coloro che apprezzarle non sanno.
Donne preziose
agli occhi del loro Creatore
meditano di giorno in giorno
l'evangelo dell'amore sincero
umilmente coscienti
del loro indiscutibile ruolo nel mondo
che abbracciano stringendo al petto
la dolce creatura dono divino
per lei e per il suo consorte,
legame indissolubile
se non dalla morte apparente
per loro che credono in Dio
profondamente, totalmente.
Donne appagate che non temono l'uomo
ancora ve ne sono.
Donne lottate,
è solo nel vostro Signore
il giusto vigore
che mai scemerà
in voi che combattete per la Sua Verità,
con certezza di vita e d'amore
ogni giorno Egli vi rallegrerà!