Il Tuo amore mi investe,
squarcia il mio cuore
e esamina ciò che lo fa sanguinare,
mi ami così come sono
con la tristezza stampata sul volto,
le mille domande impresse negli occhi
rivolti a Te
umidi di lacrime di delusione,
con pazienza mi sussurri
le tue consolazioni,
mi ricordi le tue promesse,
cancelli le mie paure
e io mi abbandono fra le Tue braccia
assorbendo ogni tuo sussurro di affetto,
mi riscopro bella e importante,
torno a essere come tu mi vuoi,
serena come il cielo della sera
non sconfitto ma,
abbellito dall'assalto di nuvole dispettose
che lo rendono ancora più attraente e goloso
16 settembre 2018
15 settembre 2018
13 settembre 2018
LA STRADA
Vorrà il giorno frenar la lingua,
baluardo ultimo del rigurgito
del cuore infranto,
dell'anima avvilita?
Venga la luce a illuminar la via
che al bivio appare
assai gratificante,
potente inganno al traviato riservando
quando ormai dall'amaro gioco
non v'è più scampo,
s'alzi la voce del fedele Amico
a scoter le membra tutte
nel fremito d'amore a ciascun dei suoi donato
onde l'alba non sia buia
nè il giorno fosco ma,
nel Suo consiglio rifugiato
trovi pace e gioia al fine
nell'aver accolto il consiglio santo
chi dalla notte si levi affranto!
Suo sia allora della vittoria il canto
riconoscente al Consigliere esperto
che il cammino traccia per ogni sua creatura
ripido ma, perfetto.
baluardo ultimo del rigurgito
del cuore infranto,
dell'anima avvilita?
Venga la luce a illuminar la via
che al bivio appare
assai gratificante,
potente inganno al traviato riservando
quando ormai dall'amaro gioco
non v'è più scampo,
s'alzi la voce del fedele Amico
a scoter le membra tutte
nel fremito d'amore a ciascun dei suoi donato
onde l'alba non sia buia
nè il giorno fosco ma,
nel Suo consiglio rifugiato
trovi pace e gioia al fine
nell'aver accolto il consiglio santo
chi dalla notte si levi affranto!
Suo sia allora della vittoria il canto
riconoscente al Consigliere esperto
che il cammino traccia per ogni sua creatura
ripido ma, perfetto.
11 settembre 2018
NON CORRO
né con le gambe,
né col pensiero,
io voglio goder di ogni momento
che mi è donato
così come viene,
fra una folata di vento
che mi raggela il cuore
e un raggio di sole
che trafigge la mente
mentre salgo il cammino
verso la meta.
Voglio il tempo
per guardarmi attorno,
scrutarmi dentro
per poi piangere
o sorridere
sbattuta nell'anglo più scuro
ove non vi è gloria umana.
Tu mi vedrai sconfitta,
sola e abbattuta
con gli occhi tuoi mondani in corsa
affamati di nuove sensazioni,
ti lascerò correre
dove tu nemmeno sai
mentre placida mi accoccolo fra le pieghe
che il tempo ancora mi concede
per vivere la speranza della certezza
accantonata
nell'affrontare ogni secondo
come fosse l'ultimo
del mio peregrinar
in questo mondo
26 agosto 2018
SOLITUDINE D'AUTUNNO
RADICI
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