12 MAGGIO
E' quella tua espressione incredula e curiosa ad amareggiarmi, oggi.
Anche ora, che il giorno sta concludendosi.
Per giorni avevo immaginato e frugato nelle mie possibilità di sorprendere tutti per rendere ancora più visibile e significativa la ricorrenza.
Lo scritto per il bigliettino d'accompagnamento già stilato nel pensiero.
Tutto pronto.
Se non fosse stato per quell'improvviso inghippo, dal mio punto di vista, venuto a turbare il placido andamento dell'assistenza e cura della vegliarda, oggi avrei vissuto il “flop” più clamoroso della mia vita.
Ciò non mi consola.
Mia cara, tu ora te ne sei tornata alla tua abitazione, alla tua famiglia.
Non ti conosco abbastanza per poter almeno immaginare se tu abbia avuto modo di riflettere fra te e te o di raccontare ai tuoi dell'episodio.
Magari la fetta di dolce pesasse sulla tua coscienza!
D'altra parte, puoi usufruire, in giudizio, di un'attenuante mica da poco : né TV , né giornali, oggi, ti hanno ricordato chi sei .
Dimmi: tu dici di te stessa, sia indossando la divisa, sia vestendo abiti civili, “io sono” o “io faccio” ?
Il tuo passo,la tua vicinanza non lasciano presagire il tuo sentire.
Così si vanifica ogni mio sforzo di trasmettere agli studenti la coscienza dell'essere!?!
Così si annulla lo sforzo di tanti colleghi impegnati tenacemente a far valere la propria professione!?!
Non posso evitare di nascondere il viso tra le mani, non posso respingere la delusione invadente animo e pensiero; non posso cancellare il tuo viso rubicondo, sorridente e fiero mentre ti giustifichi dichiarando di non ricordare nemmeno il compleanno di tuo padre.
Che c'entra?
La tua espressione dialettale, il tono squillante della tua voce non vogliono lasciarmi.
Saprai mai quanto ti sei esposta ad una valutazione etico-professionale?
Ben venga la spontaneità!
Tuttavia, ricorda : se non sai di te, come puoi pretendere che altri sappiano di te?
Non verrò a Natale a vedere i vostri addobbi , con cui tenterete di rallegrare i degenti e, subdolamente, richiamerete i loro parenti ad un gesto generoso nei vostri confronti: non vorrei vedervi somministrare terapie col capo agghindato di quei cappellini con pom pom e stelline luccicanti da babbo natale.
Non verrò nemmeno a Pasqua, nella sobrietà di rametti d'ulivo elargiti da volontari e Cappellano.
Tornerò, però, prepotentemente fra i tuoi ricordi il prossimo 12 maggio se ancora sarai o farai l'Infermiera.
Lasciami sognare, mia cara, questa piccola mia vendetta!
15 maggio 2011
08 maggio 2011
12 MAGGIO : GIORNATA INTERNAZIONALE DELL'INFERMIERE
ModificaCUORE D'INFERMIERE ( da Infetti d'amore" di tiziana faoro kairòs editrice napoli)pubblicata da Tiziana Faoro il giorno domenica 8 maggio 2011 alle ore 8.42
Cuore d ‘ Infermiere
Chi conosce le nostre lacrime , chi pensa che in quella divisa , oltre quella divisa vi sia un cuore che piange e che si strugge nel condividere la sofferenza altrui ?
Chi sa , chi capisce , chi sente anche il nostro essere ?
Non è mai la prima volta ma , è sempre “ questa volta “ .
L ‘ ambulanza oltrepassa i cancelli , sorpassa quel confine che , più che territoriale è confine di speranza , portando in sé chi compie l’ ultimo viaggio di ritorno , ad altro ospedale o a casa poco importa : la sentenza è stata pronunciata .
E noi che sappiamo , noi che con lo sguardo osserviamo un ‘ altra volta , “ questa volta “ , te che te ne vai , rimaniamo col vuoto nel cuore , con un dolore profondo e sincera condivisibile solo fra noi perché nessun altro capirebbe , nessun altro giustificherebbe .
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Cuore d ‘ Infermiere
Chi conosce le nostre lacrime , chi pensa che in quella divisa , oltre quella divisa vi sia un cuore che piange e che si strugge nel condividere la sofferenza altrui ?
Chi sa , chi capisce , chi sente anche il nostro essere ?
Non è mai la prima volta ma , è sempre “ questa volta “ .
L ‘ ambulanza oltrepassa i cancelli , sorpassa quel confine che , più che territoriale è confine di speranza , portando in sé chi compie l’ ultimo viaggio di ritorno , ad altro ospedale o a casa poco importa : la sentenza è stata pronunciata .
E noi che sappiamo , noi che con lo sguardo osserviamo un ‘ altra volta , “ questa volta “ , te che te ne vai , rimaniamo col vuoto nel cuore , con un dolore profondo e sincera condivisibile solo fra noi perché nessun altro capirebbe , nessun altro giustificherebbe .
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22 aprile 2011
PASQUA
PASQUA
Ho chiuso il mio uscio
Lasciando a Te
Di schiudere il mio cuore
All’aprirsi d’inumano sepolcro
Risorto il mio spirito
A novella vittoria
Sconfitta la morte perenne
Gioisco alla vita
Con te sciolta da chiodi
E sudario
Inneggio all’Eterno Padre
Fra le Sue braccia al sicuro.
Ho chiuso il mio uscio
Lasciando a Te
Di schiudere il mio cuore
All’aprirsi d’inumano sepolcro
Risorto il mio spirito
A novella vittoria
Sconfitta la morte perenne
Gioisco alla vita
Con te sciolta da chiodi
E sudario
Inneggio all’Eterno Padre
Fra le Sue braccia al sicuro.
18 aprile 2011
DOMENICA DELLE PALME
DOMENICA DELLE PALME
C'era una volta un signore anziano , ovvero coetaneo dei miei genitori , che per rispetto nel riconoscere un rapporto d'affetto sincero io chiamavo " zio". il quale, ogni anno, la domenica delle palme andava alla messa di primo mattino e tornava a casa con i rametti d'ulivo benedetti dal parroco da distribuire alle famiglie amiche.
Mia mamma aspettava quell'evento con gioia e , certa del non venir meno a quel gesto di pace consolidato, non si preoccupava del procurarsi quel rametto che avrebbe esposto per tutto l'anno.
Una splendida giornata di festa ; rametto d'ulivo nuovo in una mano , ricordo di proverbio meteorologico rispolverato per l'occasione in vista delle vacanze pasquali da trascorrere in montagna: " se piou de le palme , no piou sui ovi. se ghe el sol de le palme, piou sui ovi".
Così aveva inizio la " settimana santa" , certamente la più triste del calendario cattolico.
Ho accettato questa tradizione per anni. un giorno , però, mi son ritrovata a riflettere: che gusto c'è a condividere una festa sinceramente vissuta, un paio di millenni fa circa , da uomini e donne che, di lì a pochi giorni , avrebbero rinnegato i loro festeggiamenti per dar vita ad uno degli episodi più tremendi in assoluto della storia dell'uomo?
Da che i posteri di coloro sanno cosa sia accaduto successivamente allo sbandieramento di tanto ulivo simbolo di pace, perchè si continua a festeggiare per poi ripercorrere mestamente l'evento successivo?
Ho deciso di rifiutare la festa. conscia del sacrificio immane eppur indispensabile per l'uomo compiuto da Gesù , sapendo tutta la vicenda grazie al racconto degli evangelisti e credendo profondamente in Dio , mi rifiuto di festeggiare un passaggio della vita di uomini tanto volubili
C'era una volta un signore anziano , ovvero coetaneo dei miei genitori , che per rispetto nel riconoscere un rapporto d'affetto sincero io chiamavo " zio". il quale, ogni anno, la domenica delle palme andava alla messa di primo mattino e tornava a casa con i rametti d'ulivo benedetti dal parroco da distribuire alle famiglie amiche.
Mia mamma aspettava quell'evento con gioia e , certa del non venir meno a quel gesto di pace consolidato, non si preoccupava del procurarsi quel rametto che avrebbe esposto per tutto l'anno.
Una splendida giornata di festa ; rametto d'ulivo nuovo in una mano , ricordo di proverbio meteorologico rispolverato per l'occasione in vista delle vacanze pasquali da trascorrere in montagna: " se piou de le palme , no piou sui ovi. se ghe el sol de le palme, piou sui ovi".
Così aveva inizio la " settimana santa" , certamente la più triste del calendario cattolico.
Ho accettato questa tradizione per anni. un giorno , però, mi son ritrovata a riflettere: che gusto c'è a condividere una festa sinceramente vissuta, un paio di millenni fa circa , da uomini e donne che, di lì a pochi giorni , avrebbero rinnegato i loro festeggiamenti per dar vita ad uno degli episodi più tremendi in assoluto della storia dell'uomo?
Da che i posteri di coloro sanno cosa sia accaduto successivamente allo sbandieramento di tanto ulivo simbolo di pace, perchè si continua a festeggiare per poi ripercorrere mestamente l'evento successivo?
Ho deciso di rifiutare la festa. conscia del sacrificio immane eppur indispensabile per l'uomo compiuto da Gesù , sapendo tutta la vicenda grazie al racconto degli evangelisti e credendo profondamente in Dio , mi rifiuto di festeggiare un passaggio della vita di uomini tanto volubili
09 aprile 2011
PERDONO PER DONO
PERDONO PER DONO
Per dono posso
Perdonarti
Per donarti
Il pregio del perdono
Che a chi ti ferisce
Donerai.
Sarà il tuo perdono,
prezioso,
universale
dono
a farti gustare
la gioia
di saperti donare
in quel perdono
che un dì
il tuo Signore
ti diede in dono.
Dono per dono,
reciproco perdono
non avrà pari
in nessun altro dono.
tz
Per dono posso
Perdonarti
Per donarti
Il pregio del perdono
Che a chi ti ferisce
Donerai.
Sarà il tuo perdono,
prezioso,
universale
dono
a farti gustare
la gioia
di saperti donare
in quel perdono
che un dì
il tuo Signore
ti diede in dono.
Dono per dono,
reciproco perdono
non avrà pari
in nessun altro dono.
tz
08 aprile 2011
DEDICATO A SCRITTORI E POETI BELLUNESI CONTEMPORANEI
STIAMO PROGETTANDO UNA SERATA DEDICATA ALLA POESIA DI SCRITTORI E POETI BELLUNESI CONTEMPORANEI DA TENERSI IL PROSSIMO AUTUNNO IN PROVINCIA DI BELLUNO. SIETE TUTTI INVITATI! CONTATTATEMI!
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