25 novembre 2011
19 novembre 2011
importante successo dei PENSIERINVERSI a Longarone
Si è conclusa a notte fonda la serata organizzata presso la birroteca di Pirago-Longarone con il trio musicale Pan Pot ed il gruppo errante di poeti bellunesi "PENSIERINVERSI". la ricerca musicale dei Pan Pot e la loro originale interpretazione dei brani scelti ben s'è integrata con la declamazione delle poesie dei poeti, ognuna peculiare nella composizione sia per lo stile, sia per i contenuti.
Il tema scelto , " i Pensierinversi visitano la poesia d'amore", si è snodato nella più ampia accezione dell' "amore" in un continuo dialogo con i brani musicali scelti dai Pan Pot: italiano e vernacolo hanno "sfidato" i testi originali in lingua inglese nell'esprimere emozioni e sentimenti dettati dall'argomento.
La soddisfazione del numeroso pubblico ed il gradimento espresso confermano felice l'intuizione sviluppata dal gruppo "PENSIERINVERSI" che si propone di portare la poesia fra la gente, per la gente, con la gente
nella foto : i PENSIERINVERSI, i PAN POT con la proprietaria della birroteca
Il tema scelto , " i Pensierinversi visitano la poesia d'amore", si è snodato nella più ampia accezione dell' "amore" in un continuo dialogo con i brani musicali scelti dai Pan Pot: italiano e vernacolo hanno "sfidato" i testi originali in lingua inglese nell'esprimere emozioni e sentimenti dettati dall'argomento.
La soddisfazione del numeroso pubblico ed il gradimento espresso confermano felice l'intuizione sviluppata dal gruppo "PENSIERINVERSI" che si propone di portare la poesia fra la gente, per la gente, con la gente
nella foto : i PENSIERINVERSI, i PAN POT con la proprietaria della birroteca
14 novembre 2011
BASI
BASI
BASI SCONTI,
MAI DATI,
THERCAI, VOLESTI, RIFUDAI,
BASI CHE I RESTA TE LE MAN,
BAGNAI DE LAGREME CHE GNIUSUN SUGA,
BASI CHE VORIA DARTE,
VORIA TORTE,
VORIA DIRTE.
BASI BAGNAI CHE I SE DESFA TE LE MAN.
TZ
BACI
BACI NASCOSTI,
MAI DATI,
CERCATI, VOLUTI, RIFIUTATI,
BACI CHE RESTANO FRA LE MANI,
BAGNATI DI LACRIME CHE NESSUNO ASCIUGA.
BACI CHE VORREI DARTI,
VORREI RUBARTI,
VORREI RACCONTARTI.
BACI BAGNATI CHE SI SCIOLGONO FRA LE MANI.
TZ
APPUNTAMENTO A LONGARONE CON IL GRUPPO PENSIERINIVERSI, GRUPPO ERRANTE DI POETI BELLUNESI CHE PORTANO LA POESIA FRA LA GENTE
BASI SCONTI,
MAI DATI,
THERCAI, VOLESTI, RIFUDAI,
BASI CHE I RESTA TE LE MAN,
BAGNAI DE LAGREME CHE GNIUSUN SUGA,
BASI CHE VORIA DARTE,
VORIA TORTE,
VORIA DIRTE.
BASI BAGNAI CHE I SE DESFA TE LE MAN.
TZ
BACI
BACI NASCOSTI,
MAI DATI,
CERCATI, VOLUTI, RIFIUTATI,
BACI CHE RESTANO FRA LE MANI,
BAGNATI DI LACRIME CHE NESSUNO ASCIUGA.
BACI CHE VORREI DARTI,
VORREI RUBARTI,
VORREI RACCONTARTI.
BACI BAGNATI CHE SI SCIOLGONO FRA LE MANI.
TZ
APPUNTAMENTO A LONGARONE CON IL GRUPPO PENSIERINIVERSI, GRUPPO ERRANTE DI POETI BELLUNESI CHE PORTANO LA POESIA FRA LA GENTE
08 novembre 2011
Uomini : POTERE E BALOCCHI
UOMINI :
POTERE E BALOCCHI
Ti so così, alle prese da sempre con la tua voglia di emergere, commistura di capacità e di carattere, di vanità e sfrontatezza, astuto quanto basta per approfittare di ogni situazione vantaggiosa.
Pochi scrupoli, forse.
Ti fanno onore generosità ed attenzione anche per i più piccoli, se guardano a te come
esempio.
Idolo diabolico dai molti tentacoli, ventose aderenti a perenne presa di prede sempre diverse, in continuo movimento,foriere di capacità e gioventù a te ormai sfuggite.
Uniche a non lasciarsi traviare dal tuo potere.
Ti aggiri, in tutto il mondo discusso e chiacchierato, sventolando vessilli di pace e giustizia,valori comuni alla mondiale società che, sotto, sotto, ti assomiglia più di quanto voglia ammettere.
Per un certo verso, ti si può dire coraggioso paladino di verità nascoste vissute allegramente da tutti quei potenti che, rannicchiati alle tue spalle, si fanno scudo di te, creatura di cui il popolino dovrebbe farsi meraviglia giudicandoti inammissibile lebbroso da tenere in quarantena.
Sciocchi quei potenti, incapaci di prevedere che quel popolo, a cui molti dei tuoi giocattoli sono negati per mancanza di fondi, avrebbe approvato nell’intimo dell’essere uomo il tuo giocare con ciò che per esso son solo fantasiosi, proibiti desideri!
Non sei più lebbroso di altri!
Mi fai tenerezza.
Nel tuo rincorrere spettacolari performance, nel tuo confidare in chirurghi estetici e dialettica travolgente, nel tuo dover sorridere a chi sai privatamente ti sta pugnalando, mi par quasi di vivere la tua sofferenza:non hai tempo, non puoi mostrarti a nessuno privo della maschera che negli anni ti si è appiccicata con le sue ventose rapaci tanto da non mollare la presa!
Tu ora sei vittima, tu ora giaci alla mercé di tanto acrobatico spettacolo senza aver mai riposo.
Mi verrebbe voglia di regalarti un paio di calde pantofole, una setosa vestaglia, di prepararti una rilassante tisana e metterti a disposizione quella baita diroccata di un angolo di montagna sconosciuto al mondo nel regno incontaminato del silenzio.
Tu a tu per tu.
Forse la maschera mollerebbe la sua presa, forse le ventose si affloscerebbero all’insinuarsi dell’aria pura a sferzarti il viso; forse troveresti pace.
Non so se ti piaceresti ancora.
Eppure così sarai un giorno, inevitabile anche per te, di fronte al tuo Creatore: tu a tu per tu con Lui.
Sarà il tuo tacere l’abbraccio commosso con Chi ha accettato la tua richiesta di perdono?
Sarà il tuo tacere il silenzio tombale del respinto ricorso all’interrogazione parlamentare del tuo Giudice Supremo?
Un giorno, forse, ci incontreremo.
Anzi: un giorno certamente tutti conosceranno della tua travagliata esistenza l’epilogo finale.
L’incontro, una volta ancora, sarà riservato solo ai tuoi intimi amici.
Fatale destino di un comune uomo famoso o responsabile scelta di un umile uomo speciale per il suo Creatore.
tz ( tratto da "L'IMPEGNO NARRATIVO" antologia della Bastogi Editrice )
POTERE E BALOCCHI
Ti so così, alle prese da sempre con la tua voglia di emergere, commistura di capacità e di carattere, di vanità e sfrontatezza, astuto quanto basta per approfittare di ogni situazione vantaggiosa.
Pochi scrupoli, forse.
Ti fanno onore generosità ed attenzione anche per i più piccoli, se guardano a te come
esempio.
Idolo diabolico dai molti tentacoli, ventose aderenti a perenne presa di prede sempre diverse, in continuo movimento,foriere di capacità e gioventù a te ormai sfuggite.
Uniche a non lasciarsi traviare dal tuo potere.
Ti aggiri, in tutto il mondo discusso e chiacchierato, sventolando vessilli di pace e giustizia,valori comuni alla mondiale società che, sotto, sotto, ti assomiglia più di quanto voglia ammettere.
Per un certo verso, ti si può dire coraggioso paladino di verità nascoste vissute allegramente da tutti quei potenti che, rannicchiati alle tue spalle, si fanno scudo di te, creatura di cui il popolino dovrebbe farsi meraviglia giudicandoti inammissibile lebbroso da tenere in quarantena.
Sciocchi quei potenti, incapaci di prevedere che quel popolo, a cui molti dei tuoi giocattoli sono negati per mancanza di fondi, avrebbe approvato nell’intimo dell’essere uomo il tuo giocare con ciò che per esso son solo fantasiosi, proibiti desideri!
Non sei più lebbroso di altri!
Mi fai tenerezza.
Nel tuo rincorrere spettacolari performance, nel tuo confidare in chirurghi estetici e dialettica travolgente, nel tuo dover sorridere a chi sai privatamente ti sta pugnalando, mi par quasi di vivere la tua sofferenza:non hai tempo, non puoi mostrarti a nessuno privo della maschera che negli anni ti si è appiccicata con le sue ventose rapaci tanto da non mollare la presa!
Tu ora sei vittima, tu ora giaci alla mercé di tanto acrobatico spettacolo senza aver mai riposo.
Mi verrebbe voglia di regalarti un paio di calde pantofole, una setosa vestaglia, di prepararti una rilassante tisana e metterti a disposizione quella baita diroccata di un angolo di montagna sconosciuto al mondo nel regno incontaminato del silenzio.
Tu a tu per tu.
Forse la maschera mollerebbe la sua presa, forse le ventose si affloscerebbero all’insinuarsi dell’aria pura a sferzarti il viso; forse troveresti pace.
Non so se ti piaceresti ancora.
Eppure così sarai un giorno, inevitabile anche per te, di fronte al tuo Creatore: tu a tu per tu con Lui.
Sarà il tuo tacere l’abbraccio commosso con Chi ha accettato la tua richiesta di perdono?
Sarà il tuo tacere il silenzio tombale del respinto ricorso all’interrogazione parlamentare del tuo Giudice Supremo?
Un giorno, forse, ci incontreremo.
Anzi: un giorno certamente tutti conosceranno della tua travagliata esistenza l’epilogo finale.
L’incontro, una volta ancora, sarà riservato solo ai tuoi intimi amici.
Fatale destino di un comune uomo famoso o responsabile scelta di un umile uomo speciale per il suo Creatore.
tz ( tratto da "L'IMPEGNO NARRATIVO" antologia della Bastogi Editrice )
06 novembre 2011
02 novembre 2011
30 ottobre 2011
UOMINI
Presi dalle vostre passioni tralasciate chiunque intralci il vostro programma di schiamazzi,
gioia effimera nella sua circostanzialità,
applauso a miti tanto vicini quanto lontani da voi.
Correte, rincorrete sogni e speranze già decisi a tavolino,
confermati solo per un tempo tuttavia mitici e grandiosi.
TROOOPPO GRAAANDI|!
Vi affrettate ai punti di incontro, templi dello sport o delle scommesse,
della musica o dell’orgoglio
sfoderando tutte le vostre energie per esplodere nell’entusiasmo rituale voluto dal gruppo.
VAAAI!!
Vi sforzate di nascondere malumore ed incomprensioni,
discussioni o richieste appena negate: tutto dopo.
OOOLE’!
Assordati dal frastuono dei circostanti, potete giustificare il vostro non rispondere al cellulare che vibra sul vostro cuore,
custodito nel taschino interno della giacca:
non ci sono per nessuno!
Cantate inni di cui conoscete anche le virgole a squarciagola,
liberi dal timore di stonature.
DAAI!
Un’ora, due ore,tre ore: tutto concluso.
Afoni,sudati felici o delusi.
Esaltati od amareggiati tornate alle vostre case.
La chiave nella toppa adagio, adagio per non disturbare;
il passo quatto,quatto per non svegliare chi sicuramente s’è addormentata aspettandovi.
Adagiarsi nel letto al buio, certi del tepore di un corpo abbandonato al riposo.
FREDDOOO??? VUOTOOO???
Sobbalzate sul letto, accendete la luce, pronunciate quel nome ormai parte di voi:
NIENTEEE!
Non c’è.
Il tempio dello sport o delle scommesse, della musica o dell’orgoglio frana sulle vostre spalle:
l’urlo di vittoria o di sconfitta ora è urlo di incredulità.
DISPERAZIONE!
Correte, rincorrete ora la vostra incrollabile certezza, la vostra paziente attesa!
Provate ora a raggiungere il vostro mito ( mai riconosciuto ) domestico,
la vostra compagna ( a tempo indeterminato) ,
la vostra effettiva gioia ( solo ora lo sapete) !
Buona fortuna!
tz ( da "CREATURE DIVINE" )
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