17 gennaio 2019

COCCOLE



Iniziar il giorno 
coccolata dalla Tua parola
che già nel sonno mi tenne compagnia 
ed or io vivo, 
attimo dopo attimo, 
ascoltando il mondo 
nel suo inferno tribolato,
scotente il capo
nel calderone
soluzion cercando invano,
orando Te,
indiscusso Re del bel creato,
chè ogni uomo a Te ritorni
ogni gesto e ogni atto
del quotidiano viver
al suo simile
sinceramente dato.

RISVEGLIO



Della tua sveglia,
oh Dio,
fa che io oda il tintinnio
a scandir il tempo
che corto ormai mi pare 
avanti che il ritorno s'oda del tuo Figliolo,
sia il suo tonar richiamo
all'esser più zelante
allor che l'ozio avanza
a passi da gigante
a conquistar dell'esser mio
ogni più intima intenzione
d'esser per Te
del santo sacrificio
pregiato dono,
io che nulla valgo
da Te lontano
e sordo al Tuo richiamo.
Squilli la sveglia
in tutta la sua possanza
fin che dal sopore riemergendo
io ritrovi il piacer
del mio Risveglio.

30 dicembre 2018

PRONTA PER UN ALTRO ANNO

Amico mio, 
stringo la tua mano
ripercorrendo i giorni 
mai sfuggiti all'occhio tuo
sì che io potessi 
delle traversie solcare l'onda,
del dolor trovar consolazione,
nel travaglio trovar la pace tua
cantando a te
non lamentazioni
ma la speranza che si fa certezza
e m'accompagna
sorretta dal calor della tua presa.
Amico mio, 
di melanconia rivesto il giorno
che mi par 
dal tuo silenzio circoscritto
e allor, tu sai!,
del tuo amor cresce bramosia,
del tuo abbraccio sento la mancanza
e corro a te,
Amico mio,
Amore mio,
la mia mano nella tua
la vita mia con la tua intrecciando
pronta sì
per il nuovo anno.

28 dicembre 2018

DAR VOCE ALLE PROPRIE RADICI

Batuffolo nell'aridità del territorio, montagne amate e ingrate, severe giudici della capacità dell'uomo, misura della sua pazienza, metronomo dei suoi giorni, appari soffice e dolce, schiaffo ribelle all'abbandono subito, richiamo per chi ti scopre alle sue radici, al suo popolo


DAR VOCE ALLE PROPRIE RADICI

Il silenzio, la fatica del cammino, la gravosità del lavoro, la compagnia degli animali domestici e nella stalla, il "filò" progenitore di facebook

16 dicembre 2018

NATALE BUGIARDO


Natale bugiardo

Regni incontrastato

sulle labbra tirate

nel sorriso di convenienza,

negli occhi brillanti

di luci accese nel buio

che nel giorno non si riconoscono

mentre sudice mani si protendono

ad accarezzare pelosi cappotti

sperando in un gesto pietoso

da sperperare dietro l’angolo

del maestoso palazzo.

Risuonano nelle strade

Le note meccanicamente intonate,

creature insaziabili di doni

incollano il naso alle vetrine

mentalmente dettando lettere

a babbo natale

mentre acquolina riempie

quelle bocche in attesa

di pantagrueliche mense.

Che festa, che festa sarà!

Anche quest’anno bugiarda

la  nascita vera dimenticherà


25 novembre 2018

NON SIAMO COMPLICI! SE LA DISPERAZIONE...(giornata internazionale contro la violenza sulle donne)

Se la disperazione si fa rabbia e diventa riflessione, è l'urlo di dolore che sale alle labbra, forse scomodo ma, non di rimprovero bensì di suggerimento: apriamo la bocca e mettiamo in moto   la lingua non per spettegolare ma, per prevenire! Si accordino, per un tempo, ragione e cuore a guida del perfido muscolo nel grido di allarme, sprezzante di ogni timore, più di quanto sia pronto nell'elevar le critiche! Ben sappiamo quanto sia difficile avvertire il dramma nel proprio nido, mentre chi ci è accanto nell'aria lo respira. Dunque, si investa di responsabilità chi del dramma vede o ne intuisce la concretizzazione e apra, spalanchi la bocca sua a salvezza di ogni creatura! E chi del grido raccoglie testimonianza, non rinvii l'intervento ad altra banda, né gioco si faccia di chi l'allarme lancia!
Inutile fiore vo' a deporre là ove tu non riposi, io che risposta  non posso una volta ancora darti al tuo quesito:
"voi, dove eravate?"